L'ex Manifattura Paracchi - un progetto di restauro a Torino



Ciao a tutti, bloggers! :)
Fatta la mia presentazione ieri, oggi voglio parlarvi di un argomento che per molti è di grande interesse: il restauro. A quanti di voi sarà capitato, girando per le strade delle vostre città, di imbattervi in edifici diroccati, fatiscenti, oppure ex-fabbricati industriali dismessi? A tutti. Le nostre città italiane ne sono piene.

Per il tema di questo post ho deciso mostrarvi il mio progetto di tesi magistrale: un ex tappetificio di Torino che ha fatto parte della grande "macchina" industriale della città. Sto parlando dell'ex manifattura Paracchi che si trova  in zona Lucento (precisamente tra via Pessinetto e via Pianezza, chi vive a Torino come me potrebbe aver già visto l'edificio). Forse non tutti sanno che Torino, città nota per l'industria (che però dal 2006 in poi sta cambiando totalmente la sua immagine) è ricca di edifici ex-industriali di un certo pregio storico-architettonico, le cosiddette "cattedrali del lavoro", di cui fanno parte, ad esempio, le Officine Savigliano, le Officine Grandi Riparazioni (OGR) e molte altre, alcune delle quali sono state oggetto di interventi di riqualificazione e altre sono attualmente in stato di abbandono. La Manifattura Paracchi, di cui parliamo oggi, è una di queste.

Partiamo con ordine.
Come ho già raccontato nel post di presentazione e nella sezione "Chi sono" sono un neolaureato in architettura (da nemmeno un mese!! :) ). Il progetto di tesi magistrale è stato svolto da me e da un mio compagno di corso, Fabio, e ha come relatrice la professoressa Carla Bartolozzi e come correlatrici le prof.sse C. Aghemo e E. Fregonara, docenti del Politecnico di Torino. Senza scendere in dettagli troppo tecnici, voglio raccontarvi il nostro progetto, partendo dalla storia dell'edificio, fino alla rifuzionalizzazione proposta.

QUANDO E' SORTO L'EDIFICIO?
L'edificio è stato costruito nel 1925, voluto dalla società Paracchi (produttrice di tappeti), per ampliare la catena produttiva. E' composto da quattro piani, ognuno dei quali conteneva i macchinari necessari al filamento dei tessuti (in particolare quelli più pesanti al piano terra e più leggeri a quelli superiori). L'edificio è interessato dall'attività produttiva fino agli anni Settanta (circa), poi la società conosce una fase di crisi (a causa della concorrenza e di un incendio) e progressivamente la Manifattura perde la sua funzione originaria per essere poi utilizzato come deposito. L'alluvione del 2000 ha segnato la "morte" definitiva dell'edificio: da allora, infatti, è in stato di abbandono. Sotto potete vedere alcune foto dello stato attuale (che definirei abbastanza inquietante!):

LA RIQUALIFICAZIONE
Il progetto proposto da me e Fabio prevede una serie di interventi, necessari a rendere vivibile l'ambiente ai futuri fruitori, indipendentemente dalla funzione che esso potrà avere.

1) Bonifica della copertura in amianto
 Il tetto è in Eternit e necessita di un intervento urgente. Sono numerose le persone -giustamente- preoccupate che abitano nella zona e in presenza di casi del genere, dove la presenza di un determinato materiale è fonte di rischio per la salute, un intervento di bonifica è di primaria importanza in un progetto di restauro.

2) Isolamento del fabbricato
Essendo l'edificio sprovvisto di qualsiasi tipo di isolamento, è fondamentale prevedere l'inserimento di un cappotto che lo protegga dalle dispersioni nel periodo invernale. Essendo le facciate di particolare pregio architettonico, non è pensabile isolare il fabbricato esternamente; si è optato quindi per un isolamento interno, con tecnologie a secco, facilmente removibili.

3) Sostituzione di tutti gli infissi
Le vetrate dell'edificio sono l'elemento caratterizzante delle sue facciate e ne occupano una parte consistente. Tuttavia sono in forte stato di degrado: alcuni pezzi sono mancanti, il telaio è in ferro, senza soluzioni per le infiltrazioni e l'isolamento, ed è parecchio arrugginito. La nostra solzione è quindi quella di sostituirli con infissi con vetro-camera e telaio in alluminio, in modo da garantire un buon isolamento degli ambienti.

4) Sistema di climatizzazione
Ultimo, ma non meno importante, è il sistema di climatizzazione. Un edificio di queste dimensioni richiede una notevole quantità di energia per il riscaldamento nel periodo invernale. Scegliere un impianto con bassi consumi e dalle caratteristiche innovative è di fondamentale importanza per un progetto di restauro, specialmente in un periodo come questo, in cui si fa molta più attenzione alla sostenibilità, sia ambientale, sia economica. La vicinanza con il fiume Dora (dista dall'edificio solo un centinaio di metri) ha permesso di ipotizzare l'inserimento di una pompa di calore acqua-acqua. Sfruttando l'acqua di falda, infatti, i consumi energetici sono molto bassi e l'efficienza dell'impianto è evelevata. Questa tecnologia ci permette infatti di valutare la nostra Manifattura in classe energetica A, che la rende appetibile sul mercato.

LA RIFUZIONALIZZAZIONE
Parliamo adesso di cosa vogliamo fare di questo fabbricato. Il PRGC dà delle indicazioni precise riguardo gli edifici facenti parte dell'area Eurotorino e la Manifattura fa parte di questi. Sarebbero quindi da inserirvi soprattutto attività terziarie, ma essendo questo uno studio a livello teorico, abbiamo optato in questo progetto per una funzione di tipo misto residenziale/commerciale. In particolare, una palestra e un self-service al piano terra, residenze ai piani primo e secondo di piccolo taglio, e loft di medio-grandi dimensioni al piano attico.

Non mi resta dunque che mostrarvi in modo chiaro e sintetico il lavoro di  progetto. Vi riporto dunque il video, utilizzato come presentazione il giorno della tesi, che illustra in breve tutte le fasi della progettazione, la storia del fabbricato in pillole, la riqualificazione, lo studio economico, e, appunto, la  rifunzionalizzazione, che è accompagnata dalla visualizzazione render 3d, che trovate anche nella sezione rendering del sito.

Ecco qui il video:


Se avete delle domande, curiosità o volete saperne di più sono qui apposta :) Ho cercato di non essere troppo tecnico, ma chi fosse del settore o semplicemente interessato, nella tesi sono riportate tutte le informazioni tecniche dettagliate. Nel caso ci fosse qualche richiesta, potrei pensare di mettere il file della tesi sfogliabile online!

A presto!

Andrea Zag

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